Roma, 12 feb – Nel M5S le idee sono molto chiare (“dobbiamo essere responsabili, e avere il coraggio di dire addio a un progetto infelice e inutile. La via da intraprendere è una sola” sostengono in una nota congiunta i senatori pentastellati della commissione Lavori Pubblici e Trasporti del Senato”) mentre per la Lega il vicepremier Matteo Salvini prende tempo: “Non ho ancora letto”. “. . . Se Cavour avesse fatto l’analisi costi benefici sul traforo del Frejus probabilmente non avrebbe neanche raddoppiato la mulattiera del Moncenisio – è la reazione su Facebook del presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino – L’analisi non è in grado di definire i benefici, ma solo i costi, per giunta aumentati dalle mancate accise sul carburante e dal calo dei pedaggi autostradali che si avrebbero con lo spostamento del trasporto merci dalla strada alla ferrovia: alla faccia dell’ambiente! Si delinea uno scenario che rischia di penalizzare pesantemente l’economia, lo sviluppo e la condizione ambientale delle nostre regioni – denuncia il governatore – Detto questo, ora che l’analisi c’è, il governo Conte-Salvini-Di Maio si assuma la responsabilità di decidere. Anche se temo di non sbagliare dicendo che il governo farà ancora melina. Sulla Tav faranno solo campagna elettorale, a costo di perdere i finanziamenti europei, per arrivare alle elezioni senza pagare il dazio di una decisione. Ora è chiaro chi vuole mettere il Piemonte in un angolo”. “Auspichiamo che il Governo abbia un’unica e grande priorità: l’occupazione e il lavoro. L’apertura di quei cantieri a regime determina 50.000 posti” si limita a ricordare il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. (Roc)