Roma, 13 feb – È soprattutto la performance verso il Belgio a condizionare il ridimensionamento, registrando un calo di oltre 250 milioni di euro, determinato dalla performance del polo farmaceutico. Il boom del 2017 (+23,9%) le esportazioni del polo farmaceutico laziale hanno evidenziato un trend di crescita meno intenso nei primi due trimestri del 2018 (4,6% nel primo e 8,4% nel secondo trimestre) e una battuta d’arresto nel terzo trimestre del 2018 (-10,7%). A condizionare la performance del polo è stato su tutti il calo dei flussi su 3 rilevanti mercati: Belgio (-28,4%), Stati Uniti (-45,4%) e Regno Unito (-56,6%), influenzati anche da un confronto con i dati particolarmente brillanti del corrispondente periodo del 2017. Le esportazioni verso il Belgio, condizionate da rilevanti scambi intra-firm, si confermano comunque su livelli elevati e superiori a 642 milioni di euro (nel trimestre) e oltre 2 miliardi di euro nei primi 9 mesi dell’anno, il 32% sul totale. A queste performance negative si contrappongono però i buoni risultati osservati in Germania (+37,9%) e nei Paesi Bassi (+86,8%), dove prosegue la crescita già osservata nei mesi precedenti e in Francia (+54,9%) dove si osserva un’inversione del trend dopo 4 trimestri di segno negativo. Per quanto riguarda invece i mercati emergenti, si osservano segnali di incremento in Cina e Russia, su livelli che però rimangono ancora contenuti. Nei primi 9 mesi del 2018 le esportazioni del polo farmaceutico laziale hanno toccato 6 miliardi di euro, evidenziando una sostanziale stabilità rispetto al 2017 (+0,1%, la variazione tendenziale) e confermandosi primaria realtà hi-tech tra quelle monitorate. (SEGUE)