Roma, 13 feb – “Premetto che il presidente del Comites è stato costantemente informato sugli avvenimenti dello scorso mese di gennaio – prosegue la nota – Così è stato anche per quanto riguarda i rapporti con la città di Zurigo, per la progettazione e i vari permessi per l’attuazione del progetto. In tutte le riunioni plenarie convocate a Zurigo, il Console Generale informa sempre tutto il Plenum sulla situazione Casa d’Italia. Per evitare informazioni non complete o errate, basate qualche volta sul sentito dire, è necessario avere informazioni ufficiali, da chi è preposto a farle, in questo caso il Consolato Generale d’Italia. Si ricorda, come già annunciato in un’assemblea pubblica, nella futura Casa d’Italia di Zurigo, vi troverà sede il Consolato Generale, le scuole italiane fino al livello medio e la sede del Comites”. “Lo storico salone Pirandello sarà a disposizione della comunità italiana per eventi culturali o manifestazioni d’interesse pubblico – conferma la nota – Il termine dei lavori è previsto per la fine del 2021. Possiamo essere orgogliosi dal fatto che la Circoscrizione consolare di Zurigo ha un’efficienza che non trova uguali nel mondo. I vari organi di rappresentanza succeduti nel tempo, a partire dai Comitati Consolari di Coordinamento, al CoEmIt e Comites, hanno sempre avuto un ottimo rapporto con tutti i vari Consoli presenti a Zurigo. Anche con l’attuale Console Generale e Console aggiunto c’è un rapporto di collaborazione molto buono. Ogni qualvolta si è richiesto un incontro per discutere problematiche o chiedere spiegazione c’è sempre stata la massima disponibilità. Ci sono anche stati momenti di dialogo molto acceso, ma sempre rispettoso dei diversi ruoli e competenze. Negli innumerevoli incontri con la comunità italiana e con le istituzioni locali, oltre che per i servizi consolari, ho sentito spesso parole di apprezzamento e stima per l’attuale rappresentanza consolare. Le istituzioni vanno rispettate per quello che rappresentano e all’estero, ricordiamolo, rappresentano l’Italia. Nell’ultima riunione del Comites si è deliberato che i membri dello stesso devono sempre ben specificare quando scrivono a titolo personale. In caso contrario il presidente avrà il compito di prendere le distanze, a nome del Comites, verso chi scrive e chi pubblica”. (red / BIG ITALY)