Roma, 5 dic – Sono trascorsi quasi tre anni dalla riforma della legge sul riconoscimento della cittadinanza che ha permesso il suo ottenimento ai cittadini e ai loro discendenti che erano residenti nei territori italiani ceduti al termine della II Guerra Mondiale alla ex Yugoslavia. La UIM di Trieste fornisce ai connazionali dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia e ai loro discendenti assistenza e informazioni sui documenti necessari da allegare alla domanda per il riconoscimento della cittadinanza italiana, come stabilito dalla Circolare del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del 22.05.06. In questi anni di attività la UIM di Trieste ha riscontrato da parte dei richiedenti la difficoltà di recuperare dalle autorità statali locali i documenti atti a dimostrare la residenza al 10.06.1940 nei territori di Slovenia e Croazia già facenti parte dello Stato Italiano e il possesso della cittadinanza italiana al 15.09.1947 o al 3.04.1977. In virtù di ciò la UIM ha chiesto e ottenuto un’incontro con il Prefetto Stancari per proporre la possibilità di presentare in alternativa alla documentazione già citata una equipollente, come il passaporto dell’epoca, la carta d’identità dell’epoca, lo stato di famiglia dell’epoca o il foglio matricolare. Le richieste avanzate sono state accolte dal Prefetto che ha tenuto a precisare che è preferibile presentare ogni documento in originale e non in copia autenticata, aggiungendo inoltre che è molto utile alla commissione esaminatrice, al fine di valutare favorevolmente l’istanza presentata, allegare ad essa ogni tipo di documento che dimostri in quegli anni, il legame del cittadino con la comunità italiana. Dal 2006 le domande pervenute alla Commissione sono cresciute in modo esponenziale, ci aspettiamo in ragione di queste importanti novità che subiscano un’ulteriore accelerazione.