”L’analisi costi-benefici non mi ha convinto, più velocemente viaggiano le merci e le persone e meglio è”. Così il vicepremier Matteo Salvini, a margine della presentazione del rapporto Agromafie, sulla questione autonomia all’ordine del giorno stasera in Cdm. “Un’analisi della Corte dei conti europea dello scorso anno ha bocciato senza appello il sistema dell’alta velocità europea, ritenuto disomogeneo, inefficace e costoso. E ancora, si legge nello studio, ‘il processo decisionale non poggia su analisi costi-benefici affidabili’. Pertanto, visto che le linee ad alta velocità sono investimenti costosi, ‘è fondamentale analizzare correttamente in anticipo tutti i principali costi e benefici prima di decidere se procedere o meno alla costruzione’. Insomma, esattamente quello che abbiamo fatto, affidando l’analisi costi benefici sul Tav Torino-Lione a tecnici qualificati e indipendenti. Eppure, solo in Italia può accadere che le peggiori lobby del Paese, in coro con le opposizioni e con l’appoggio di media compiacenti, possano distorcere completamente la realtà, attaccando l’unico Governo che ha fatto ciò che andrebbe sempre fatto in questi casi e cioè valutare i costi e i benefici dell’opera”. Lo dichiarano in una nota i portavoce piemontesi del MoVimento 5 Stelle alla Camera, Lucia Azzolina, Luca Carabetta, Jessica Costanzo, Fabiana Dadone, Celeste D’Arrando, Paolo Romano e Davide Serritella. “Mentre tv e giornali ci bombardano quotidianamente con la loro propaganda pro Tav, parlando di un inesistente pressing dell’Ue sull’Italia – quando l’analisi costi-benefici è stata già inviata all’Unione Europea – gli italiani hanno capito benissimo che il Governo sta procedendo nella giusta direzione e ci chiedono di andare avanti su questa strada, come scritto nel contratto di governo. L’unico strumento valido a livello internazionale per prendere una decisione sul Tav Torino-Lione, infatti, è proprio l’analisi costi-benefici, con buona pace di questi costruttori seriali di fake news. E’ il momento dunque di smetterla con le chiacchiere e guardare ai dati: prima di buttare dalla finestra 7 o 8 miliardi bisogna pensarci bene ed è quello che stiamo facendo”, concludono i deputati del MoVimento 5 Stelle. (PO / red)
