Roma, 14 feb – Si è svolta a Khartoum alla presenza della ministra dell’Educazione, Mashair Ahmed Alamin, dell’ Ambasciatore d’Italia Fabrizio Lobasso, del titolare della Sede Estera di Khartoum dell’ Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Vincenzo Racalbuto e di autorità sudanesi, la cerimonia di apertura del workshop dedicato all’ educazione inclusiva, realizzato nell’ambito del programma biennale Tadmeen finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo. “Fare educazione inclusiva” significa “fare comunità” e l’educazione è l’arma più potente per cambiare il mondo e per questo è necessario che l’istruzione sia accessibile a tutti i bambini, è fondamentale per garantire a tutti un futuro migliore, ha commentato la Ministra dell’ Educazione Sudanese, Mashair Ahmed Alamin. “Dobbiamo imparare a considerare la disabilità”, ha affermato l’Ambasciatore Lobasso, “come una condizione naturale, a cui approcciarsi inclusivamente con lo scopo di accrescere il rispetto verso noi stessi”. L’Italia e il Sudan sono promotori di una educazione inclusiva che deve essere affrontata dai governi e dalle comunità attraverso un approccio universale e basato sui diritti, che assicuri a tutti i bambini reali opportunità di apprendimento e sviluppo. L’Italia sostiene la cultura dell’integrazione e dell’inclusione sociale che garantisca il rispetto e la valorizzazione della persona disabile in tutti i settori della società, ha concluso Fabrizio Lobasso. (BIG ITALY / SEGUE)