Roma, 14 feb – Nella lettera del Comites di Zurigo relativa al taglio dei finanziameni ai Comites previsto dalla legge di stabilità si legge: “ I Comites rappresentano il primo livello di contatto a cui i nostri connazionali o di chi ha acquisito la nazionalità italiana si rivolgono non solo quando espatriano o quando arrivano alla fine del loro ciclo lavorativo, ma ogni qualvolta sorge un problema di natura amministrativa o di discriminazione di qualunque tipo; i Comites conoscono gli specifici territori di competenza, il tessuto associativo e soprattutto lavorano a stretto contatto con le autorità locali. Crediamo infatti che la funzione dei Comites non sia solo quella di favorire l’efficienza dei servizi consolari, ma anche di porre in essere attività idonee ad accompagnare i connazionali a integrarsi al meglio nel paese di accoglienza e contrastare l’erosione dei diritti che sembravano acquisiti e che ora sempre più spesso vengono messi in discussione con le nuove politiche anti immigrazione presenti nuovamente in Svizzera. In questo quadro di grandi cambiamenti, la riforma della legge che istituisce i Comites e ne disegna le competenze, è sicuramente importante ed è fondamentale per noi poter operare in modo più efficace ed incisivo per poter dare il nostro prezioso contributo. I Comites chiedono pertanto nell’immediato il mantenimento dei fondi allocati al loro esercizio e successivamente una riflessione partecipe ed approfondita sulle peculiarità che hanno questi organismi”. (red)