Roma, 10 dic – “Essere oggi buoni italiani significa avere solidi anticorpi culturali nei confronti di ogni forma di xenofobia e razzismo”. Lo ha affermato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel suo intervento in apertura dei lavori della prima Conferenza dei Giovani italiani nel mondo in programma a Roma dal 10 al 12 dicembre. Il presidente Fini fa ai giovani presenti in Aula, un parallelo tra gli italiani emigrati all’estero e i cittadini immigrati che arrivano oggi in Italia: “Se guardiamo le foto dei nostri connazionali che vivevano in baracche, i loro volti, scopriamo che in quegli occhi c’è lo stesso sentimento di giustizia sociale e desiderio di avvenire migliore che in tanti casi incrociamo negli occhi di chi viene oggi nel nostro Paese per cercare un futuro migliore”. “Domani – ha detto Fini – tanti nuovi italiani figli di stranieri saranno integrati nella nostra realtà e saranno rispettosi dei valori prima ancora delle regole della nostra società”. Rivolgendosi ai ragazzi selezionati in 38 Paesi dal ministero degli Affari Esteri per rappresentare le giovani generazioni di italiani Fini aggiunge: “L’Italia non può e non deve rassegnarsi davanti alla nuova emigrazione, quella rappresentata dalla ‘fuga dei cervelli’. E’ miopia e irresponsabilità constatare con amarezza che molte migliaia di laureati e di ricercatori lasciano il nostro Paese e poi non far nulla perché il loro sapere sia messo al servizio dell’Italia”. “Sarebbe un bel giorno – dice Fini – quello in cui il Parlamento, approverà un grande piano per far si’ che il ‘Made in Italy’ non rappresenti solo alta qualità di prodotti ma anche un’alta qualità di pensiero, brevetti e di ricerca”.