Roma, 18 feb – Oltre 300 milioni fra suini, galline, conigli, anatre e quaglie vivono la loro vita rinchiusi in gabbia. Molte delle gabbie sono anguste o estremamente affollate e negano agli animali la possibilità di muoversi liberamente. 500mila cittadini europei hanno firmato l’iniziativa dei cittadini europei contro le gabbie negli allevamenti, lanciata lo scorso settembre a Bruxelles e a ottobre a Roma, alla presenza del ministro della Salute Giulia Grillo, che ha espresso il proprio sostegno all’iniziativa. Perchè la petizione “End the Cage Age” sia valida è necessario raccogliere un milione di firme. L’iniziativa ha adunato la più grande coalizione mai riunitasi per un’iniziativa di questo genere. Più di 140 organizzazioni, di cui 20 italiane, stanno lavorando incessantemente per informare i cittadini europei di questa grande opportunità che potrebbe portare al divieto dell’uso delle gabbie in tutti gli allevamenti europei. Le associazioni italiane che hanno aderito all’iniziativa sono Animal Law, Animal Aid, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Lega Nazionale Difesa del Cane, Legambiente, Amici della Terra, Il Fatto Alimentare, Terra Nuova, Confconsumatori, Lega per l’abolizione della caccia, Jane Goodall Institute, Terra! Onlus, Animalisti Italiani, ENPA, LAV, Partito animalista, LEIDAA, OIPA, LUMEN. Negli ultimi 5 mesi decine di eventi si sono succeduti in tutta l’UE, testimonial importanti hanno sostenuto pubblicamente l’iniziativa e, recentemente, il corto M6nths, vincitore del prestigioso Panda Award, ha contribuito alla raccolta firme grazie a uno streaming in esclusiva su tutti i siti della coalizione. Annamaria Pisapia, membro del comitato dei cittadini che hanno presentato l’iniziativa e direttrice di CIWF Italia Onlus ha dichiarato: “Siamo vicini alla vittoria. L’iniziativa europea per mettere fine all’uso delle gabbie nell’UE è sostenuta dalla più grande coalizione mai riunitasi in questa generazione”. (red)