Roma, 18 feb – I sindaci di tutti i Comuni montani delle Alpi e degli Appennini, a cento giorni dalle elezioni europee, si mobilitano per la piena attuazione della Risoluzione che prevede la realizzazione di un’Agenda europea per le zone montane, rurali e remote. Il Parlamento riunito a Strasburgo l’ha approvata il 3 ottobre 2018. Da allora non sono seguiti atti per arrivare a una vera e propria Agenda dotata di visione e risorse, trasversale agli assi della nuova programmazione comunitaria 2021-2027. Uncem ha aperto la strada chiedendo ai sindaci di scrivere al presidente del Parlamento Tajani, al presidente della Commissione Juncker, alla Commissaria per le politiche regionali Cretu, a tutti gli europarlamentari italiani. “Subito, ancora in questa legislatura – spiega Marco Bussone, presidente nazionale Uncem – serve una forte di presa di posizione. Serve un impegno specifico verso la piena attuazione della Risoluzione e della relativa Agenda, con una attuazione da parte della Commissione e specifiche iniziative, strategie finanziamenti. Sappiamo bene che siamo alla vigilia delle elezioni europee e può essere proprio questo il momento nel quale definire un serio e duraturo percorso, già presentato nella Risoluzione. I temi devono entrare nella campagna elettorale, muovere coscienze e opportunità, permettere interventi sui media e azioni concrete in chiusura di questa legislatura e in apertura della prossima”. La Risoluzione si muove da un progetto che guarda a territori europei montani che chiedono di non essere marginalizzati. Si tratta delle zone rurali, periferiche, di montagna, isolate che rappresentano gran parte del territorio italiano, ma anche europeo. Cittadini e Comuni, tutti gli Enti locali montani da troppo tempo chiedono a gran voce maggiore attenzione e servizi. A queste zone vanno dedicati non solo i necessari finanziamenti, ma insieme devono essere elaborate politiche settoriali di intervento che consentano il loro rilancio, economico ma non solo. (SEGUE)