Roma, 10 dic – Elogia il discorso su identità e immigrazione pronunciato da Gianfranco Fini, “più bello forse anche di quello del suo insediamento alla Camera”, è contento per il padre della legge sul voto per gli italiani all’estero Mirko Tremaglia “cui i giovani hanno regalato davvero uno dei momenti più belli in assoluto della sua vita politica”. Guglielmo Picchi, deputato del Pdl eletto all’estero, intravede nella prima giornata della Conferenza dei giovani italiani nel mondo il giusto slancio per una ripresa intensa delle politiche del governo sull’emigrazione. “Peraltro – spiega – c’è stata anche questa bella sorpresa dell’annuncio da parte di Frattini dell’apertura del museo dell’emigrazione: si sono trovati i fondi e c’è una data certa, così da smentire le sterili polemiche della sinistra”. Pur essendo consapevole del contesto economico tutt’altro che florido, Picchi guarda con ottimismo al futuro dell’emigrazione. “Le risorse sono sempre meno – spiega – ma da oggi è chiaro che la volontà di lavorare per gli italiani all’estero c’è e siamo di fronte alla dimostrazione di questo. Per altro, il governo ha detto che è pronto ad ascoltare le proposte dei giovani, ma le idee su come intervenire ci sono già”. Di fronte a palazzo Chigi è andata in scena una piccola manifestazione organizzata dai patronati contro i tagli all’estero: una iniziativa che Picchi liquida come “una buffonata: ho fatto i miei conti, e ho dovuto smorzare molti delle critiche ai tagli che io stesso avevo fatto inizialmente”. Picchi cita alcuni esempi di ‘sprechi’ su tutti: i ben 36 enti gestori presenti in Germania, o i fondi riservati alla biblioteca di New York. “Ci sono grossi sintomi del fatto che finora abbiamo speso male – conclude Picchi – . Forse l’unico modo per ridurre gli sprechi è ridurre i fondi”.
(Sis)