Roma, 18 feb – In ballo c’è un principio fondamentale come l’uguaglianza dei cittadini in materia di salute, che rischia di essere negato dalle richieste di autonomia differenziata di Lombardia, Veneto ed Emilia, che saranno oggetto della trattativa tra governo e regioni. Questa la preoccupazione espressa dall’Ordine dei medici di Bari, attraverso una campagna di comunicazione dai toni forti, in affissione a partire da domani, che punta ad alzare l’attenzione sulle possibili conseguenze del regionalismo differenziato. Una questione che secondo i promotori rischia di passare inosservata e che invece potrebbe avere conseguenze sull’unità del Paese e sull’uguaglianza dei cittadini nell’accesso al diritto alla salute. Protagonista dei cartelloni una donna malata, in trattamento chemioterapico, avvolta in una bandiera tricolore, accompagnata da una richiesta di aiuto: “Italia non abbandonarci. Vogliamo una Sanità uguale per tutti. La salute è un diritto di tutti”. La campagna è accompagnata dall’hashtag #SìalSSN, che richiama il servizio sanitario nazionale e i suoi valori di equità, uguaglianza e solidarietà come “baluardo verso derive che potrebbero produrre cittadini italiani di serie A e cittadini italiani di serie B in alcuni ambiti come la Sanità, a seconda della regione in cui vivono”. (SEGUE)