Roma, 19 feb – Al termine della riunione a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e presenti Luigi Di Maio, Giancarlo Giorgetti, Riccardo Fraccaro, Laura Castelli, Claudio Durigon e Massimo Garavaglia arriva l’intesa sugli emendamenti al Decretone, attualmente all’esame della Commissione lavoro del Senato. Lo riferiscono fonti Lega e M5S. In particolare, sul reddito vengono esclusi dalle misure coloro che hanno cambiato residenza dopo il 1° settembre 2018 (ci saranno scrupolosi controlli dei vigili urbani, avvertono le stesse fonti). Per chi rilascia dichiarazioni mendaci, invece, sarà prevista l’esclusione per 5 anni dall’accesso al reddito. In merito ai servizi sociali da svolgere per chi accede alle misure, infine, con l’accordo del comune e del beneficiario del reddito si può passare da 8 a 16 ore. (Roc)