Roma, 19 feb – “Rimossa nel 1938 per far posto ad un gruppo marmoreo celebrante l’Impero fascista – continua Casellati – questa lapide celebrativa fu consegnata all’oblio polveroso dei sotterranei; dai quali riemerse, nel corso della presidenza Schifani, grazie alla tenacia di valenti dipendenti che saluto e ringrazio. Dopo il restauro effettuato possiamo oggi ripristinare, non solo fisicamente, quella che è la testimonianza diretta di un passaggio fondamentale della nostra storia nazionale. Una storia fatta di lotte, sangue e sacrifici; una storia di simboli e di libertà, di censure e di rinascite. Sono quindi particolarmente orgogliosa, a distanza di 80 anni – conclude la seconda carica dello Stato – di poter restituire a questa pietra commemorativa il posto che le spetta legittimamente, che la storia le ha assegnato”. (PO / Roc)