Roma, 20 feb – “Ogni radio fa il suo palinsesto, la musica è quanto di più soggettivo…mi hanno rotto le scatole per una settimana perché non sono riuscito a dire che mi piaceva la canzone di Mahmood che ha vinto il Festival e preferisco Il Volo o Vasco Rossi. E’ un invito, ma vale anche per i ragazzini che giocano a calcio nelle giovanili, il Governo non può imporlo per legge ma se – come negli altri Paesi europei – ci fosse più apertura per gli artisti italiani, per i musicisti italiani, per i calciatori italiani, sarebbe un bene per la nostra cultura e lavoro in più. Detto questo ogni radio si fa i suoi palinsesti e ognuno ascolta la musica che crede”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, ai microfoni di RTL 102.5, parlando della questione sulle quote di musica italiana nelle radio. E precisa: “C’è un progetto di legge che è richiesto da tanti artisti italiani che dicono ‘Arrivano fino al centimetro finale e poi non ho lo sbocco finale’ però non sarà il Parlamento a decidere che musica va in onda su RTL 102.5, ovviamente”. (red)