Firenze, 21 feb – Il team – composto anche da Andrea Caneschi, del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Firenze, Alberto Cini del Dipartimento di Fisica e Astronomia Unifi, da Giuseppe Annino dell’Istituto per i Processi Chimico Fisici del CNR di Pisa e da Alessandro Vindigni del Politecnico Federale di Zurigo – ha verificato quanto era stato previsto in precedenza a livello teorico, dimostrando che è possibile modulare, con l’applicazione del campo elettrico, l’interazione fra gli spin di un materiale molecolare. Un risultato importante nel campo delle tecnologie per l’informazione quantistica, perché questo controllo è necessario per la realizzazione di porte logiche quantistiche. “La tecnica di indagine utilizzata in questo studio – spiega Roberta Sessoli, ordinario di Chimica generale ed inorganica del Dipartimento di Chimica Unifi – si basa su una estensione della risonanza paramagnetica elettronica, una spettroscopia che ha una lunga tradizione nei laboratori dell’Università di Firenze. In particolare, abbiamo sottoposto gli spin di ioni manganese all’applicazione di un campo elettrico e studiato tramite questa spettroscopia l’effetto sulla mutua orientazione di spin adiacenti, cioè l’effetto magneto-elettrico. Una tecnica – conclude la ricercatrice – che permetterà di sviluppare lo studio degli effetti magneto-elettrici anche in altri materiali: una prospettiva che anche l’editoriale dell’ultimo numero di Nature Materials ha indicato come molto promettente per lo sviluppo di nuove tecnologie”. (BIG ITALY / red)