Roma, 21 feb – Soddisfatto anche Massimo Castelli, coordinatore nazionale Anci Piccoli Comuni. “Un grande passo in avanti che vede l’Europa porre attenzione e risorse su aree da sempre marginali del nostro continente. Auspichiamo che lo stesso cambio di passo possa avvenire in Italia, per dare peso e autorevolezza alla Legge Realacci ancora vuota di risorse e prospettive”. Sulla stessa lunghezza di onda anche Matteo Bianchi, sindaco di Morazzone, vicepresidente Anci e membro del Comitato di Bruxelles. “La novità sostanziale, che pone il focus sui piccoli comuni, è qualcosa che si spera possa cominciare un percorso d’attenzione adeguata alle aree rurali ed interne almeno al pari di quanto fatto nel passato per le aree metropolitane”, osserva Bianchi. Che ribadisce “l’importanza del ruolo delle Regioni nella gestione dei fondi, elemento fondamentale di coesione territoriale in un’ottica di Europa delle Regioni e dei Popoli”. Infine, Antonio Nicoletti, responsabile Aree protette di Legambiente, ricorda il ruolo che queste aree potranno avere nella prossima programmazione dei Fondi Ue. “Grazie al Regolamento Fesr proposto, per la prima volta i nostri Parchi possono essere individuati come soggetti intermedi della programmazione comunitaria”. (red / PO)