Roma, 21 feb – Mattarella si è poi soffermato sulla lectio magistralis della scrittrice e traduttrice Jhumpa Lahiri, Premio Pulitzer e docente di Creative Writing alla Princeton University, dal titolo “Elogio all’Eco”: una riflessione sul senso del tradurre, il valore della traduzione come esempio di incontro tra mondi diversi, la condizione umana di fronte alla rivoluzione digitale. “Nella sua Lectio Magistralis – ha detto il Capo dello Stato – la Professoressa Lahiri ha accostato Narciso che si specchia in se stesso alla tendenza di individuo, ma anche di collettività e di paesi, di chiudersi in se stessi, di rifiutare quel che fa un traduttore che, traducendo un testo da una lingua all’altra, in realtà abbatte una frontiera, la supera e collega realtà diverse tra di loro che in realtà tanto diverse in definitiva non sono, come emerge dalla traduzione. Narciso invece si chiude in se stesso e si annulla in questa chiusura in se stesso”. Secondo Mattarella, “è un insegnamento anche per i nostri tempi in cui emergono tentazioni di chiusura in se stessi, per individui, per gruppi sociali, per realtà nazionali, che richiedono una riflessione adeguata, storicamente all’altezza del momento, in tutti i paesi”.
(Caf)