Napoli, 22 feb – Le disparità tra i Paesi della sponda settentrionale e quelli della sponda sud-orientale del Mediterraneo e i divari sociali nei singoli Paesi sono i temi al centro del Rapporto sulle economie del Mediterraneo 2018 curato dall’Istituto di studi sulle società del Mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Issm) che sarà presentato il prossimo 25 febbraio a Napoli, presso l’Università degli Studi Parthenope (Villa Doria d’Angri- via Petrarca 80). All’evento, che si svolgerà nell’ambito del Workshop ‘Ambiente, clima e prospettive di sviluppo nel Mediterraneo’, prenderanno parte il ministro dell’Ambiente, della tutela del territorio e del mare Sergio Costa, il direttore generale del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Riccardo Rigillo e il presidente del Cnr Massimo Inguscio. “Il quadro geopolitico internazionale molto fluido, i rapporti tra i diversi attori internazionali e regionali, l’elevata instabilità e conflittualità della regione sono tra i fattori alla base di molti fenomeni analizzati nel Rapporto”, spiega Salvatore Capasso, direttore Cnr-Issm. “Tra questi, il cosiddetto ‘eccezionalismo arabo’, cioè l’apparente inconciliabilità tra governance democratica e sviluppo economico nei Paesi meridionali e orientali del bacino, dove permangono forti differenze nella distribuzione delle risorse che ostacolano una crescita inclusiva, pur in un contesto di attenuazione delle divergenze di reddito e di crescita tra Paesi a nord e a sud del Mediterraneo”. (SEGUE)