Roma, 12 dic – I tagli inseriti nell’ultima Finanziaria e relativi ai fondi per la promozione di lingua e cultura italiana all’estero “non li abbiamo voluti, casomai li abbiamo subiti”. Il sottosegretario agli Affari esteri con delega agli italiani nel mondo, Alfredo Mantica, spazza via ogni dubbio sull’impegno della Farnesina verso gli emigrati, e lo fa davanti alla platea degli oltre 400 giovani italiani nel mondo riuniti alla Fao a Roma per il terzo e ultimo giorno della Conferenza. Nonostante i tagli, ha spiegato Mantica, la speranza è quella di “recuperare circa la metà dei fondi per la lingua”. Mantica ha spiegato ai ragazzi in sala che al momento “ci sono circa 35mila corsi già attivi” e che è necessario “istituire una sistema di certificazione dei corsi di lingua, tra cui anche quelli degli istituti di cultura”. Non solo: per il sottosegretario si potrebbe anche pensare alla creazione “di una università di lingua italiana online, che potrebbe costituire un serio aiuto per i giovani”. Mantica ha infine esortato i giovani presenti affinché dai documenti finali dalla Conferenza emergano proposte per un ammodernamento che riguardi tanto le scuole quanto gli istituti di cultura. Mantica ha concluso parlando anche di Comites e Cgie: “Credo bisogna procedere a una riforma, non prima di aver aperto un dibattito con il parlamento e grazie al ministero della Gioventù”.