Roma, 12 dic – Di crisi finanziaria ha parlato anche Pier Garcia, nato in Ecuador dove tuttora risiede e dove spiega, i problemi dell’economia si sentono ogni 10 anni. “In America Latina viviamo nella crisi abbiamo sviluppato una capacità imprenditoriale molto resistente” racconta Garcia sottolineando che purtroppo in Italia non ci sono occasioni di sviluppo professionale per gli italiani che vivono all’estero. “Io vivo in entrambi i mondi” ha spiegato invece Fabio Andrea, italiano residente in Australia che all’estero ha trovato lavoro e opportunità di carriera e che ricorda però la necessità di una riforma dei riconoscimenti dei titoli di studio. Molti dei giovani italiani nel mondo prendendo la parola, hanno criticato la presa di posizione del quotidiano “Libero” che ha parlato di ‘papponi’ per accusare la conferenza di sprecare denaro pubblico. Andrea Schenone, laureato a Genova e trasferito subito dopo in Svizzera, su questo ha dichiarato: “Spreco di denaro pubblico? Non credo proprio. Il governo ha fatto bene ad investire su di noi. Siamo una risorsa e le nostre intelligenze potranno fare molto per l’Italia”. Parlano a braccio i giovani, spesso si emozionano e si interrompono, poi ricominciano a parlare incoraggiati dagli applausi degli altri ragazzi in sala e dal Segretario Generale della CGIE Elio Carozza che a loro ricorda: “Questa conferenza è vostra”. Hanno molto da raccontare e da recriminare i giovani italiani nel mondo, ma tutti sottolineano: “Viviamo in Paesi lontani ma l’Italia è sempre nel nostro cuore”.
(Clr)