Roma, 26 feb – “Ho già escluso la patrimoniale ed è prematuro opinare eventuali interventi o formulare valutazioni così negative già nel mese di febbraio”. Così il premier Giuseppe Conte in una intervista al Sole 24 Ore. E aggiunge: “Posso garantire la massima attenzione da parte del Governo sulla tenuta dei conti pubblici. Anche grazie alle misure di monitoraggio e quelle di blocco dell’erogazione della spesa contenuta nella legge di bilancio. Mi riferisco ai due miliardi della clausola di salvaguardia. Alle stime e alle previsioni vogliamo rispondere con la concretezza delle azioni a sostegno del lavoro e a sostegno dell’impresa. Il quadro di finanza pubblica non lo miglioriamo stringendo la cinghia ma premendo sull’acceleratore”. I numeri però parlano di 8-9 miliardi che mancano all’appello per il quadro di crisi economica, più i 23 miliardi di clausole Iva da disinnescare. In tutto fa 32 miliardi, una cifra importante a fronte delle 2 coperte dalle clausole di salvaguardia… “Pensiamo a una revisione complessiva del sistema di tax expenditures – precisa Conte -. Con la prima manovra economica abbiamo avuto poco tempo, invece con la nuova manovra avremo più tempo per operare questa revisione e affidarci al piano di investimenti per evitare l’incremento dell’Iva”. Inoltre precisa che “non è all’ordine del giorno una variazione dell’imposta di successione”. (red)