Roma, 26 feb – A livello europeo, le stime attualmente disponibili sul conto dei beni e servizi ambientali presentano ancora una forte eterogeneità in termini di copertura, delimitazione del settore e criteri di allocazione per finalità ambientale. In base ai dati diffusi da Eurostat (disponibili fino al 2015 per 22 paesi, Italia esclusa), l’incidenza del settore delle ecoindustrie (in termini di valore aggiunto market) sull’intera economia è risultata di poco inferiore al 2% nel biennio 2014 e 2015. Sul totale dei 22 paesi europei considerati, emerge una prevalenza del valore aggiunto destinato alla gestione delle risorse naturali, incidenza che supera il 50% sia nel 2014 che nel 2015. Lo rende noto l’Istat. (red)