Roma, 26 feb – Slitta alla prossima settimana l’esame del disegno di legge sulla legittima difesa alla Camera: il rinvio arriva su richiesta della Lega, appoggiata dal Movimento 5 Stelle, dopo che l’aula aveva respinto le questioni pregiudiziali. Una scelta che però manda su tutte le furie le opposizioni, secondo le quali il rinvio maschererebbe la mancanza di accordo sul testo all’interno della maggioranza e costringerebbe al contingentamento dei tempi. “Siamo contrari a rinviare sine die l’approvazione della legge sulla legittima difesa alla Camera – dice Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia – Ci domandiamo, inoltre, come la Lega, che ha il suo leader in Matteo Salvini che va giustamente a trovare in carcere persone innocenti non tutelate dallo Stato, possa chiedere il rinvio di questo provvedimento. Tutto ciò è incomprensibile”. Per motivi opposti, contrario anche il Partito democratico, come spiega l’ex ministro della Giustizia Andrea Orlando: “Noi, a differenza di Forza Italia che cerca di scavalcare a destra la Lega proponendo forse la legge del taglione, saremmo favorevoli ad un rinvio all’infinito di questo scellerato provvedimento sulla legittima difesa. Però non ci sfugge che il rinvio impedirà una discussione congrua sul testo, perché con il contingentamento impedirete una discussione seria su un provvedimento che fa uno sfregio al nostro ordinamento giuridico. E la ragione è evidente: volete mettere un velo pietoso su una contraddizione esplosa nelle elezioni regionali in Abruzzo e in Sardegna, l’inseguimento dissennato del populismo penale utilizzato da Salvini in queste settimane premia la Lega e porta alla catastrofe il Movimento 5 Stelle”.
(PO / Red)