Roma, 26 feb –La Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali a esse correlati ha svolto oggi i sopralluoghi in provincia di Terni. La missione della Commissione è cominciata con il sopralluogo alla discarica Le Crete di Orvieto per rifiuti non pericolosi e fanghi. Inizialmente approvata nel 1995, la discarica è stata più volte ampliata: nel 2018 è stato autorizzato l’ampliamento per un volume totale di 3,5 milioni di metri cubi. Il sito, come evidenziato già nella relazione finale della Commissione Ecomafie della scorsa legislatura, “è stata oggetto di un’indagine che non è approdata a risultati processuali a causa dell’intervenuta prescrizione dei reati nel 2011”. Dopo il sopralluogo alla discarica Le Crete, la Commissione si è spostata all’area del Sito di interesse nazionale per le bonifiche di Terni. L’area si estende per 655 ettari, dove però il processo di bonifica risulta concluso solo per il 28% dei suoli e il 2% delle falde. “I processi industriali delle aziende che nel corso degli anni hanno svolto le loro attività nella zona sono ovviamente correlati alle contaminazioni riscontrate dall’Arpa mediante apposite indagini ambientali, nella città e nelle aree limitrofe. Nei terreni, sono presenti contaminazioni da cromo totale, cadmio, nichel, rame, zinco, arsenico, Pcb, idrocarburi, mentre in falda da dicloroetano, nichel, cromoVI, manganese, zinco, solfati e tetracloroetilene”, si legge nella relazione inviata dall’Arpa Umbria alla Commissione. (SEGUE)