Roma, 26 feb – Il sopralluogo al Sin è cominciato dall’area degli ex stabilimenti elettrochimici di Papigno, dove l’attività produttiva è andata avanti fino al 1972. Nell’area sono stati rilevati superamenti di Pcb e idrocarburi. Nell’area della discarica e degli stabilimenti di Papigno, il Comune deve condurre indagini integrative sulla natura delle contaminazioni, chieste dal ministero dell’Ambiente ma non ancora effettuate. La delegazione della Commissione ha poi effettuato un sopralluogo nello stabilimento delle acciaierie Ast: nell’area è stata rinvenuta una contaminazione da cromo esavalente dell’acqua di falda. In particolare, secondo quanto comunicato alla Commissione dal ministero dell’Ambiente, in un piezometro Arpa Umbria ha rilevato “valori molto elevati dei contaminanti anche di tre ordini di grandezza superiori alla Csc”, cioè le soglie di legge. La delegazione della Commissione ha infine visitato la discarica di Valle, dove, secondo quanto comunicato da Ast, vengono smaltite ogni anno 450mila tonnellate di rifiuti, tra scorie di produzione (320mila tonnellate) e fanghi di depurazione pericolosi, con un orizzonte di vita di ancora sette anni. (SEGUE)