“Non si può comparare un risultato locale con le politiche. In Sardegna ci siamo presentati per la prima volta e già entriamo in Consiglio con una squadra di portavoce a 5 stelle. Proprio per essere più forti alle amministrative vogliamo darci un’organizzazione che farà da filtro sui territori”. Così il ministro Riccardo Fraccaro in una intervista al Corriere della Sera, in cuii difende Luigi Di Maio: “Non potrebbe svolgere meglio il suo ruolo, ricopre egregiamente gli incarichi istituzionali e guida il M5S in maniera impeccabile. Le cariche durano 5 anni, poi se ne potrà discutere” e “credo che ci siamo presentati agli elettori con un programma e lo stiamo rispettando, è questa la nostra credibilità. Stiamo tutti lavorando per il bene degli italiani, i fatti lo dimostrano”. Ma conferma l’avvio di una fase di ascolto tra gli iscritti: “L’organizzazione del M5S è un passo in avanti, farà da raccordo con tutti i cittadini. Com’è nel nostro Dna non sarà calata dall’alto ma al contrario sarà il frutto di una discussione tra gli attivisti”. Poi replica a quanti stanno criticando la scelta di rompere il tabù dei due mandati: “II mandato da consigliere, per le sue caratteristiche, non può essere considerato alla stregua di quello da parlamentare e conteggiato come tale. E’ un’esperienza da valorizzare e in tal senso ci muoveremo”. Cercherete di adottare provvedimenti più identitari che possano frenare il calo dei consensi? “Non guardiamo ai sondaggi, porteremo avanti il contratto nel quale ci sono già molti provvedimenti identitari per noi. Di fatto, su io provvedimenti importanti approvati, 8 sono M5S. Anche quando siamo entrati in Parlamento, per i primi mesi, non si percepiva la nostra azione. Ora stiamo lavorando tantissimo come forza di governo, ancora non è stato trasmesso tutto ciò che abbiamo fatto ma nei prossimi mesi gli italiani vedranno i risultati e ci sarà una percezione più concreta del nostro impegno”. (27 feb – red)
