Roma, 27 feb – Per più di 8 imprese su 10 (85%) in Italia l’incertezza sul futuro è il primo ostacolo agli investimenti mentre al secondo posto c’è la regolamentazione del mercato del lavoro. E’ quanto emerge da un’analisi di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, sulla base del Report 2018/2019 della Banca europea degli investimenti (Bei) in relazione agli ultimi dati Istat che a febbraio rilevano una flessione dell’indice di fiducia dell’indice composito delle imprese da 99,1 a 98,3 ai minimi da quattro anni, partire da febbraio 2015. Il calo della fiducia delle aziende – rileva Uecoop – è iniziato a luglio dello scorso anno e non si è ancora arrestato legandosi alla generale frenata dell’economia italiana che da fine 2018 si sta trascinando anche nel 2019 con conseguenze sugli investimenti delle aziende. L’Italia – sottolinea Uecoop su dati Bei – è fra i primi cinque Paesi europei, insieme a Lettonia, Grecia, Cipro e Portogallo dove le incognite sul futuro frenano di più l’impiego di nuove risorse. Fra gli altri problemi del fare impresa nel Belpaese ci sono: le leggi sul lavoro (76%), tasse e norme amministrative e commerciali (68%) e i costi dell’energia (66%) e la presenza di personale qualificato (66%). Rilevazioni che si accompagnano – evidenzia Uecoop – al calo della fiducia delle imprese con il Pil che nell’ultimo trimestre del 2018 ha registrato una contrazione dello 0,2% facendo entrare ufficialmente il Paese in recessione tecnica. (SEGUE)