Roma, 28 feb – “Il reddito di inclusione del Pd era migliore del reddito di cittadinanza, se si fossero messi più soldi sul Rei per aumentare la platea le cose andrebbero meglio: sono d’accordo che bisogna avere strumenti di lotta alla povertà ma è un crimine senza avere nulla per creare lavoro e far crescere la produzione, il tema non è abolire i provvedimenti contro la povertà ma investire per creare lavoro vero, quindi quello che bisognerà fare è cambiarlo in maniera radicale mettendo in campo politiche per lo sviluppo”. Così il candidato alla segreteria del Pd Nicola Zingaretti, nel corso del confronto su Skytg24 con gli altri due candidati alle primarie, Roberto Giachetti e Maurizio Martina. “Il reddito di cittadinanza – spiega Giachetti – è una polpetta avvelenata messa in campagna elettorale, lo cambierei mettendo 3 miliardi per finanziare ulteriormente il Rei e gli altri soldi per abbassare le tasse sul lavoro, è la politica che con i governi Renzi e Gentiloni ha consentito la creazione di 1,2 milioni di posti di lavoro”. “Cambierei il reddito di cittadinanza – sostiene anche Martina – rafforzerei il reddito di inclusione con 3 miliardi e destinerei le altre risorse per abbattere il cuneo fiscale: aggiungo che bisogna fare il salario minimo legale per chi non è coperto dal contratto nazionale e che abbiamo una gigantesca questione salariale”. (Roc)
