Roma, 18 dic – Il sottosegretario agli Esteri, Alfredo Mantica, intervenendo nell’Aula del Senato durante la discussione della mozione Rutelli sulla pirateria in Somalia, ha sottolineato: “Stiamo parlando di un sintomo della malattia, non della malattia; indicare cure per il sintomo è certamente un atteggiamento prezioso, però dimenticare la storia e la situazione della Somalia, secondo il governo, sarebbe un errore. Ovviamente, essendo una mozione tesa a combattere il fenomeno della pirateria, non si chiede di aprire il dibattito sulla Somalia, ma almeno di ricordare o riconoscere che il problema risiede nella situazione istituzionale somala”. Mantica ha ricordato che “nel codice italiano non esiste il reato di pirateria. Dico questo – ha aggiunto il sottosegretario – se non altro perché ci si renda conto di quali impegni possono essere chiesti al governo, sostanzialmente alle Forze armate”. Quindi una precisazione sulla risoluzione dell’Onu n. 1.851: “Vi è la possibilità – ha detto Mantica – ovviamente da parte degli Stati membri, di adottare tutte le misure necessarie e appropriate in Somalia al fine di reprimere gli atti di pirateria e le rapine armate in mare a seguito di una richiesta del governo federale transitorio somalo, che è stata interpretata come disponibilità o possibilità, su richiesta del governo transitorio somalo, di operare sui cieli della Somalia o addirittura sul territorio somalo. Questa interpretazione, che non si esclude, è però contraddetta – ha fatto notare il sottosegretario – da una notizia di questa notte secondo cui si è aperta una crisi, per il momento di relazioni, tra il Segretario generale dell’Onu e il governo americano proprio sull’interpretazione circa la presenza di truppe di terra o dell’invio di truppe di terra sul territorio somalo in conseguenza di atti di contrasto alla pirateria. Quindi sarei più moderato nell’interpretare come possibili le operazioni a terra, usando perlomeno le parole che sono riportate nella risoluzione n. 1.851”. “Aggiungo un’altra notizia che può essere interessante: la Repubblica popolare cinese ha deciso l’invio di una forza navale cinese nel territorio. Il governo si esprime all’interno delle grandi organizzazioni internazionali – ha ricordato Mantica – quindi all’interno dell’Onu, per cui è chiaro che i nostri impegni saranno collegati strettamente alle risoluzioni dell’Onu”. (SEGUE)