Roma, 1 mar – Le Commissioni Giustizia e Finanze hanno avviato l’esame del decreto di attuazione della direttiva sull’incoraggiamento dell’impegno a lungo termine degli azionisti, sul quale dovrebbero svolgersi alcune audizioni. A proposito di audizioni si sono concluse in Commissione Giustizia quelle sul ddl sul codice rosso contro le violenze familiari e di genere: Pd e Fi chiedono di predisporre un testo unificato delle quattro proposte di legge eventualmente costituendo un Comitato ristretto. La maggioranza sembrerebbe orientata invece a prendere a base della discussione la proposta del Governo. Quanto alle due risoluzioni all’ordine del giorno della Commissione, su una, quella che chiede di precisare che la norma che esclude i benefici penitenziari per i reati contro la Pubblica Amministrazione, introdotta dalla legge spazzacorrotti, non si applica ai processi conclusi alla data di entrata in vigore della legge stessa, il Governo si esprimerà la prossima settimana (con proteste da parte delle opposizioni per il rinvio); la seconda, che impegna l’Esecutivo a consentire ai vincitori di un concorso nella polizia penitenziaria bandito oltre 10 anni fa di raggiungere le posizioni apicali della carriera, è stata respinta. Il sottosegretario alla Giustizia Ferraresi ha infatti sottolineato come la retrodatazione della nomina al 1 gennaio 2010 non sarebbe ragionevole, perché a quella data non erano state espletate neanche le prove preselettive e perché verrebbe alterato il delicato equilibrio interno delle carriere. Il Governo è disposto comunque a limitare i danni per i vincitori, consentendo loro sostanzialmente di mantenere la stessa sede di servizio attraverso una ridefinizione della pianta organica: Ferraresi ha così proposto una riformulazione che non è stata però accettata dalla prima firmataria del documento, Maria Carolina Varchi (Fdi) e la Commissione ha dunque bocciato la risoluzione. In Commissione Finanze ripreso l’iter del ddl sulla semplificazione fiscale: la presidente-relatrice Ruocco (M5S) ha annunciato per la prossima settimana alcuni emendamenti (con relativo termine per i subemendamenti) che coordineranno il testo, fermo da novembre, con le novità nel frattempo intervenute con la manovra di bilancio e il decreto fiscale. (Pon)