Roma, 1 mar – Potrebbero poi esserci sorprese sul parere sui documenti programmatici dell’Unione europea (Programma di lavoro della Commissione Ue, Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Ue per il 2019 e programma di 18 mesi delle presidenze rumena, finlandese e croata): la Lega, tramite Giuseppe Bellachioma, ha infatti evidenziato “una posizione molto critica sugli atti”, chiedendo che il Governo, che per parte sua ha già sottolineato la necessità di un confronto serrato in fase negoziale, “si impegni sin d’ora, qualora questo confronto non conduca agli esiti auspicati, ad esprimere il proprio voto contrario in ogni sede europea competente”. Gli argomenti critici per la Lega riguarderebbero l’istituzione di un ministro dell’Economia e di un Fondo monetario europei che comporterebbero la sottrazione dell’attuale meccanismo europeo di stabilità al perimetro degli accordi intergovernativi, per affidarlo a un ente europeo vero e proprio; e poi la normativa sull’Unione bancaria, e in particolare la riforma della normativa sull’obbligo di svalutazione dei crediti deteriorati. Prosegue in Commissione Ambiente l’esame del ddl sull’acqua pubblica: votazioni al via la prossima settimana, nel frattempo però le opposizioni hanno chiesto la relazione tecnica e polemizzato con la decisione del M5S di sottoporre alla piattaforma Rousseau alcune proposte sul tema, che potrebbero essere tradotte in ulteriori ddl. Dal canto loro, i Cinquestelle hanno rivendicato la libertà di discutere al loro interno in piena libertà. Restano in ogni caso le forti divergenze nella maggioranza sul provvedimento, come testimoniato anche dai numerosi emendamenti della Lega su questioni di rilievo. (Pon)