Roma, 1 mar – Non è escluso che la legge sulle isole minori, all’esame delle Commissioni Bilancio e Ambiente, torni al Senato, dove in prima lettura è stata approvata all’unanimità. Si cerca infatti di arrivare allo stesso risultato anche a Montecitorio e le opposizioni hanno già espresso alcune perplessità, peraltro emerse nel corso del lungo ciclo di audizioni fin qui svolto. Ciclo che peraltro potrebbe essere riaperto, visto che il presidente della Quinta Borghi (lega) ha proposto di far intervenire i rappresentanti di Terna che sembrano voler avanzare delle idee per risolvere le difficoltà di approvvigionamento energetico delle isole minori. Pende anche una richiesta del Pd di costituire un Comitato ristretto per arrivare più facilmente a un accordo bipartisan sulle modifiche da apportare al testo. La Commissione Bilancio ha poi dato l’ok a tutti i testi all’esame dell’Aula: ratifica dell’accordo con l’Euratom per la gestione dei rifiuti radioattivi del Centro comune di ricerca di Ispra (Varese), voto di scambio e possibilità per i Comuni di detenere nuovamente quote delle centrali del latte. In tutti e tre i casi (e per il ddl sulla legittima difesa) sono stati anche approvati i pareri ai relativi emendamenti. Stop invece per la proposta sul riconoscimento della cefalea come malattia sociale: la relazione tecnica non è stata infatti bollinata dalla Ragioneria generale dello Stato e dunque dovrà essere la Commissione Affari sociali a risolvere i problemi di quantificazione e copertura degli oneri segnalati dai tecnici di via XX settembre, che ancora devono esprimersi sugli altri ddl sull’eliminazione dei vincoli all’accesso aperto alle pubblicazioni scientifiche, sul recupero dei mancati trasferimenti erariali ai Comuni siciliani e sul passaggio dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalle Marche all’Emilia-Romagna. (SEGUE)