Roma, 4 mar – Dici pizza e pensi a Napoli, ma poi la pizza la mangi a Roma, Milano, New York, San Paolo del Brasile. Ognuno la prepara a modo suo, ma sono varianti di un piatto universale. La pizza cambia, si evolve, è proposta in mille modi diversi e racconta mille storie di miseria e nobiltà. Luciano Pignataro le ha raccolte per scrivere la prima autorevole storia contemporanea della pizza, in un libro dal titolo “La pizza. Una storia contemporanea”, pubblicato dalla casa editrice Hoepli. Dopo il riconoscimento Unesco (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura) dell’Arte del pizzaiolo napoletano come Patrimonio immateriale dell’umanità, un libro che ne traccia finalmente la storia. Pignataro, laureato in Filosofia, è giornalista professionista dal 1994. Si occupa dal 1986 di agricoltura e di enogastronomia sui giornali italiani “Il Mattino” e “Il Gazzettino di Venezia”. Per entrambi cura gli speciali del settore. Ha pubblicato numerosi libri tra cui “La cucina napoletana di mare” (2005) e “I dolci napoletani” (2008) per Newton Compton, “101 Vini da Bere almeno una volta nella vita” (2009) per Rizzoli e “La cucina napoletana” (2016) per Hoepli. Tra i riconoscimenti: Premio Veronelli 2008, Ambasciatore della Dieta Mediterranea nel 2017 e Benemerito della Viticoltura al Vinitaly 2018. Ha collaborato da responsabile territoriale alle Guide Vini Buoni d’Italia, Slow Wine e L’Espresso Ristoranti. Dal 2004 cura il proprio blog www.lucianopignataro.it, tra i più seguiti del settore. (Red)