Parma, 4 mar – Il gruppo di ricercatori del Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche dell’Università di Parma composto dai proff. Stefano Carretta e Paolo Santini e dal dott. Alessandro Chiesa ha pubblicato sulla prestigiosa rivista “Nature Physics” un importante risultato in cui un computer quantistico viene utilizzato per interpretare complessi esperimenti su nano-magneti molecolari. Ciò dimostra la potenza di un hardware quantistico nello studio di nanosistemi. Questo lavoro è frutto di una collaborazione con l’Università di Pavia (prof. D. Gerace e dott. F. Tacchino), l’IBM Research Laboratory di Zurigo (dott. I. Tavernelli) e IBM Italia (dott. M. Grossi). La ricerca per la progettazione di nuovi materiali richiede di comprendere la dinamica di nanosistemi, governata dalle leggi della Meccanica Quantistica. Simulare tale evoluzione è un obbiettivo estremamente difficile per calcolatori tradizionali, per cui la ricerca è limitata attualmente a sistemi molto ridotti. Al contrario, un computer quantistico, che basa il suo funzionamento sulle stesse leggi, è in grado di mimare l’evoluzione di altri sistemi quantistici sconosciuti in modo estremamente più efficiente. Questo apre enormi prospettive nella ricerca di nuovi materiali, in particolare nell’ambito di future nanotecnologie. (BIG ITALY / SEGUE)