Roma, 23 dic – Le Monde afferma che “a 15 mesi dalla sua nascita il Partito democratico non ha ancora una linea politica, un programma e delle alleanze ben definiti”. “Tuttavia – scrive il quotidiano francese – il Pd può vantarsi di possedere con le primarie uno strumento che suscita invidia”. Le Monde afferma infatti che “tutte le formazioni politiche europee di centrosinistra hanno inviato alcuni loro rappresentanti per studiare questo ‘miracolo'”, che è riuscito a mobilitare “3,5 milioni di persone per eleggere Romano Prodi nel 2005 e quasi la stessa cifra due anni dopo per scegliere Walter Veltroni”. Si evidenzia però che nella recente direzione del partito “si sono levate molte voci che rimettevano in causa lo strumento delle primarie”. “Le primarie tanto vantate – segnala Le Monde – mascherano infatti i punti deboli del Pd”, cioè “la debolezza della leadership di Veltroni dopo la sua sconfitta di aprile” ed “il permanere di correnti che si sono sostituite ai diversi partiti amalgamati nel Pd”.