Roma, 24 ott – “Il 14 ottobre è stata un’ottima giornata. Abbiamo lavorato per quello che realmente le primarie sono state, al di là delle polemiche: la nascita di un nuovo partito e quindi l’invito a tutti coloro che si riconoscono in questa forza politica”. Lo dice Marco Fedi, deputato dell’Ulivo eletto nella circoscrizione Africa-Asia-Oceania-Antartide, che commenta i dati di affluenza alle primarie dello scorso 14 ottobre. “Le primarie –spiega – non sono state un appello a individuare i candidati per le prossime elezioni politiche. E’ stato un appello a rafforzare il partito centrale del composito mondo del centro-sinistra, che è anche all’estero più ampio del solo Partito Democratico. In quest’ottica, che mi appare la più ragionevole, il risultato è stato estremamente positivo”. Il deputato si inserisce poi nel dibattito sulla forma dell’adesione formale al Pd, e sulla possibilità di costituire un partito “fluido”, senza tesserati: “Il mio timore –spiega – è che il sistema politico italiano non sia pronto per un partito senza tessere. Per una forma così rinnovata di dialogo con i propri sostenitori e di assegnazione dei propri incarichi, come quella presupposta da un’organizzazione senza tessere, non c’è bisogno di fare un partito. Sarebbe un ossimoro. È sacrosanto avere una visione nuova, ma bisogna anche avere la forza per sostenerla. Quindi, credo che per questa fase iniziale la soluzione più giusta e realistica sia quella di ricorrere al tesseramento. Proveniamo da esperienze in cui l’organizzazione era al centro del partito e del modo di fare politica con la gente, con i cittadini. Un partito organizzato in modo nuovo rappresenta una sfida e quindi dobbiamo ragionare su percorso per arrivare a questo obiettivo. Il Partito Democratico in sostanza dobbiamo ancora costruirlo”. Fedi passa poi a parlare dell’appuntamento del 27 ottobre a Milano per la Costituente: “Sarà un primo incontro che investirà Veltroni della leadership del Pd e traccerà alcune delle linee guida del nuovo soggetto politico. Poi si terranno altre assise per decidere in materia di organizzazione e statuto del Partito. Anche noi delegati eletti all’estero stiamo scambiandoci opinioni per elaborare una proposta complessiva sia per quanto riguarda lo statuto del partito, sia per l’organizzazione sul territorio”.
(Cat)