“Salvini sta iniziando a saturare. Lei sa che in questo sono un esperto: ci ho messo tre anni a saturare la presenza politica. Il film è lo stesso. I cicli politici sono sempre più veloci. Non a caso Salvini ha smesso di mettersi le felpe, sta tornando a giacca e cravatta. Conte dice che sarà un anno bellissimo; ma deve trovare subito 15 miliardi di errata previsione, più altri 25 entro dicembre. Possono rimettere l’Imu sulla prima casa, ma sono solo 4 miliardi. Faranno la patrimoniale e vedrà la reazione degli imprenditori del Nord. In ogni caso si preparano a un bagno di sangue”. Lo afferma Matteo Renzi in una intervista al Corriere della Sera. Secondo l’ex premier il consenso verso il governo “sta già passando. Intanto sono esplosi i 5 Stelle. E ne rivendico il merito”. E ricorda che “quando sono andato da Fazio a dire ‘mai coi 5 Stelle’, l’effetto sul medio periodo è stato la distruzione dei 5 Stelle. Se avessimo fatto quell’alleanza contro natura, l’effetto sarebbe stato la distruzione del Pd e la creazione di un bipolarismo 5 StelleLega. Mi sono preso gli insulti di una parte dei dirigenti che quell’accordo lo volevano; ma il mio impegno ha permesso di salvare il Pd”. Renzi resterà nel Pd? “L’unico momento in cui si è rischiata la spaccatura è stato la primavera scorsa, quando una parte rilevante voleva fare l’accordo con i 5 Stelle e una parte no. Caduta questa ipotesi, io sono pronto a dare una mano. II segretario è Zingaretti. Se riesce a tenere insieme meglio di altri tutto il mondo del centrosinistra, non posso che fargli un gigantesco in bocca al lupo”. E della vittoria di Nicola Zingaretti dice: “Onore a chi ha vinto, rispetto per il voto. Vivo come una liberazione il fatto che ci sia un nuovo segretario. Tocca ad altri. Noi daremo una mano in modo leale e trasparente”, “sono stato leale con Bersani; perché non dovrei esserlo con Zingaretti? Le scissioni noi non le abbiamo fatte; le abbiamo subite”. E con Letta? Fu leale con “Enrico stai sereno…”? “Questa leggenda del colpo di Palazzo non sta né in cielo né in terra. Con Letta il Pil era al -1,7%. Il governo era fermo, impantanato, non riusciva a far approvare le leggi. Noi abbiamo rimesso in moto l’economia, e questo nessuno lo può negare: infrastrutture, industria 4.o, cantieri delle scuole…”. E aggiunge: “Penso che chi ha fatto la guerra a me ha distrutto il Pd e aperto le porte a Salvini. Ma ormai è il passato. Ho l’impressione che per vincere si dovrà recuperare consenso a sinistra ma anche al centro; ricompattare i tuoi non basta, se perdi i moderati. Ma Zingaretti lo sa, quando è capitato a lui in Provincia e alla Regione l’ha fatto”. Inoltre rivendica: “Io ho vinto le primarie due volte con il 70% e le correnti mi hanno massacrato dalla mattina alla sera. Il mio stile è diverso. Il mio atto di amore al Pd sarà non fare la mia corrente, anche se molti avrebbero voluto diversamente”, “darò una mano. Giro l’Italia e l’Europa. Lavorerò come senatore. Di solito gli ex fanno le fondazioni. Farò la Matteo Renzi Foundation. Siamo in contatto con quella di Clinton e di Obama”. Chi la finanzia? “Ogni donazione, da un euro in su, sarà trasparente. Servirà a rilanciare le nostre battaglie: via la plastica dagli oceani, via la droga dalle scuole, via il salary gap per le donne. E non nascerà a Roma né a Firenze, ma a Milano. Una città che grazie all’Expo e alle amministrazioni di centrosinistra è tornata a essere la capitale morale del Paese”. (7 mar – red)

