Roma, 7 mar – “L’accordo siglato oggi si deve al grande interesse dell’industria del farmaco verso chi lavora. Non più è possibile non occuparsi della salute dei lavoratori, perché fondamentale sono le specifiche attività di identificazione precoce di una malattia. La maggior parte degli impieghi sono piuttosto svolti dalle donne. Ad esempio, la donna sa che deve fare prevenzione oncologica, ma non ha tempo. Diventa, quindi, importante in un panorama così complesso, il medico del lavoro, che è un professionista all’interno dell’azienda. Ciò comporta che la donna non deve organizzarsi fuori orario di lavoro per una visita”. Così Giovanna Spatari, Presindente Società Italiana Medicina del Lavoro, durante la quarta edizione dell’evento annuale dedicato alle donne nella farmaceutica, “Healthcare e Diversity Management”, che si sta svolgendo al Tempio di Adriano di Roma, organizzato da Farmindustria insieme a Onda.
“Il medico del lavoro diventa così uno spettatore privilegiato e competente nel riconoscere malattie anche asintomatiche. Sono rilevanti – ha concluso Spatari – i corretti stili di vita in azienda, l’attenzione all’alimentazione, l’identificazione di patologie come l’ipertensione, la prevenzione nei soggetti giovani adulti perché, se è vero che sono aumentate le aspettative di vita, ma in cattiva salute”. (PO / Pep)
