Roma, 7 mar – “La credibilità di un sistema si misura non se si dice sì comunque a chiunque, ma se si portano sul tavolo delle argomentazioni e noi le stiamo portando” puntualizza il presidente del Consiglio, spiegando come la riserva sui bandi sarà sciolta entro lunedì. “Abbiamo due sensibilità differenti ma ieri non abbiamo litigato” assicura Conte che non teme crisi di governo: “Escludo assolutamente che possa nascere da questo confronto serrato, schietto, franco, dichiarato una crisi di governo. Sarebbe assolutamente assurdo”. Il vicepremier Luigi Di Maio, che in serata riunisce i parlamentari a Montecitorio, ringrazia il premier “per le parole di responsabilità espresse sul progetto Tav. In ogni passo di questo governo l’obiettivo è uno e sempre uno: l’interesse nazionale”. Dalla Lega posizioni opposte, espresse dai governatori di Lombardia e Veneto Attilio Fontana e Luca Zaia: “Tav e infrastrutture veloci, sicure e moderne servono non solo alle imprese, ma a tutta Italia. Giusto approfondire i costi reali e chiedere di più a Francia ed Europa, ma impensabile bloccare i bandi”. (Roc)
