Roma, 7 mar – “Alla luce dei forti dubbi e delle forti perplessità fin qui emersi credo che sia d’obbligo procedere a un’interlocuzione con i partner di questo progetto, Francia e Commissione europea per condividere questi dubbi e queste perplessità in ordine all’analisi costi-benefici che abbiamo conseguito, e se ci sono dei rilievi ci piacerà instaurare un contraddittorio con i nostri partner”: è la via indicata dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte in una conferenza stampa a Palazzo Chigi (dopo l’incontro con Mario Virano, direttore generale di Telt, società incaricata di realizzare la Torino-Lione) per superare lo stallo politico sulla Tav. Ma il premier non resta equidistante tra M5S e Lega, che esprimono “diversi orientamenti politici che rimangono tutt’ora contrapposti”: “Ieri notte al tavolo io stesso ho manifestato, non muovendo da nessun pregiudizio ideologico, da nessun fattore emotivo o ragione tattica forti dubbi e perplessità sulla convenienza di quest’opera infrastrutturale e lo ribadisco: personalmente dopo averla sviscerata in tutti gli aspetti non sono allo stato affatto convinto che questo progetto infrastrutturale sia quello di cui l’Italia ha bisogno. È un progetto che è stato realizzato dieci anni fa e che se oggi dovessimo cantierizzare non avrei dubbi, mi batterei affinché non sia realizzata”. Conte sottolinea: “Il prof Ponti, che piacciano o meno le conclusioni, ha fatto onorevolmente e in maniera molto plausibile l’analisi costi-benefici. Per noi il punto di riferimento sono gli esperti nominati da Toninelli al Mit”. Ieri sera, racconta il presidente del Consiglio, prima del vertice politico c’è stato un confronto tra due esperti che hanno fatto parte della Commissione e altri esperti portati dagli altri membri del governo e da Conte stesso: “E’ avvenuto un dialogo tra esperti alla nostra presenza, abbiamo operato uno stress test durato diverse ore. Nei giorni scorsi seguendo il dibattito pubblico io stesso avevo un poco dubitato della fondatezza e della plausibilità dell’elaborato che ci era stato consegnato, ma dopo uno stress test durato diverse ore mi sono convinto che è un elaborato che ci consegna con dovizia di particolari una plausibile e fondata analisi costi-benefici”. Tra le criticità del progetto evidenziate da Conte, inoltre, il fatto che “il criterio di ripartizione dei finanziamenti non appare equo, va approfondito”, visto che “quest’opera è finanziata in buona parte dall’Italia, in misura più modesta dalla Francia e poi dalla Ue”. (SEGUE)
