Roma, 8 mar – La Commissione Giustizia ha un nuovo presidente, al posto della dimissionaria Giulia Sarti. È Francesca Businarolo, sempre del M5S, eletta con 24 voti. Fi non ha partecipato al voto perché la neopresidente è stata relatrice del ddl spazzacorrotti, non condiviso dai forzisti. E a proposito di spazzacorrotti, è stata bocciata la risoluzione proprio di Fi che chiedeva di precisare che la norma che preclude l’accesso alle misure alternative alla detenzione e agli altri benefici previdenziali ai condannati per corruzione e altri reati analoghi contro la Pubblica Amministrazione si applichi solo ai fatti commessi dopo l’entrata in vigore della legge e dunque non ai processi in corso a quella data. Questione che, come sottolineato dal sottosegretario alla Giustizia Ferraresi, il Governo vuole risolvere, ma senza discriminare situazioni simili solo perché gli ordini di esecuzione della pena ritardano. Ecco perché lo stesso Ferraresi aveva proposto una riformulazione che nell’individuare il regime penitenziario teneva conto “tra le altre valutazioni, anche del periodo di attesa dell’ordine di esecuzione della pena e della definitività della condanna conseguita”. Riformulazione non accettata da Fi, con conseguente bocciatura della risoluzione ma conferma dell’impegno del Governo ad adottare quanto prima una norma transitoria (ad esempio sui patteggiamenti, spesso accettati proprio perché consentono di evitare il carcere). Dopo il parere favorevole alla ratifica dell’accordo di cooperazione nel settore della difesa col Niger, la Commissione ha infine confermato la decisione di adottare come testo base dei ddl di contrasto alla violenza domestica e di genere quello del Governo che istituisce il cosiddetto codice rosso. Polemiche le opposizioni che avrebbero voluto un testo unificato che tenesse conto anche delle loro proposte. Termine per la presentazione degli emendamenti in ogni caso fissato a giovedì 14, con votazioni in programma nella terza settimana di marzo in vista dell’approdo in Aula previsto per lunedì 25. (Bep)