Roma, 11 mar – “In Ue, nel consiglio dei ministri dell’Ambiente l’Italia ha assunto una leadership molto forte. A ottobre abbiamo posto sul tavolo il taglio del 40% delle emissioni di CO2 dei veicoli, mentre l’accordo di Parigi parla del 30% e i paesi dell’ex cortina di ferro del 22. Siamo riusciti a fare blocco con la Francia, abbiamo convinto la Spagna e dopo 16 ore di trattative abbiamo ottenutodi chiudere al 35. È questa la direzione per il cambiamento, alzare l’asticella senza paura”. Cos ìl ministro dell’Ambiente Sergio Costa, in una intervista a Il Fatto, nella quale spiega di non temere ricadute industriali: “Abbiamo tecnologie ambientali avanzatissime, siamo il Paese che esporta la maggiore e migliore tecnologia ambientale a livello planetario. Non dobbiamo quindi temere il cambiamento. Penso solo alla bioplastica: è nostra, è la migliore al mondo e dobbiamo tutelarla”. Poi spiega che sulle trivelle “è stato tutto metabolizzato. Mi assicurerò che la moratoria serva per il piano di gestione e per tutelare tutte le fragilità del Paese. Inoltre ho emesso una direttiva ministeriale per le Valutazioni ambientali che prevede, prima delle autorizzazioni, che si comunichi dove vanno a finire i rifiuti, come saranno trattati e quanti siano insieme ai dettagli del piano di dismissione dei pozzi e delle trivelle. Garanzie ambientali anticipate indispensabili”. (red)