Napoli, 11 mar – “Bisogna fare ‘politica antimafia’, il che non significa solo parlare, ma produrre norme e organizzazioni per far funzionare quelle norme – ha detto Roberti – Attualmente la nostra legislazione antimafia è invidiata nel mondo ma, per farla funzionare, bisogna far funzionare le Prefetture ed esse non hanno, a oggi, le strumentazioni necessarie per far funzionare bene i poteri antimafia. La vera forza della camorra sta nella domanda di servizi criminali – ha proseguito l’ex Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo – a cui corrisponde l’offerta da parte della camorra. Così come accade per lo smaltimento dei rifiuti tossici, nelle estorsioni, in cui si incrocia una domanda di sicurezza inappagata con una offerta di sicurezza data dalla camorra, nel voto di scambio. Alla base di tutto ciò c’è la sfiducia nei confronti dello Stato. Su questo tema centrale occorre un dibattito pubblico ed una presa di coscienza, non basta, dunque, la sola repressione”. “Sui beni confiscati, a seguito della legge 7 del 2012 – ha concluso Roberti – abbiamo costituito l’Osservatorio regionale e adotteremo a breve il Piano triennale strategico per i beni confiscati perché, attorno ad essi, c’è un giro non sempre limpido”. (Sal / PO)