Roma, 11 mar – Le Commissioni Giustizia e Finanze incardinano il decreto di attuazione della direttiva sull’incoraggiamento dell’impegno a lungo termine degli azionisti, su cui è anche prevista l’audizione di Assogestioni. Giustizia e Industria potrebbero poi trasmettere all’Aula il ddl sulla class action: 36 gli emendamenti presentati (su tre di essi c’è però il parere contrario della Bilancio) e possibile conferma del testo arrivato dalla Camera. Al via in Commissione Giustizia la terza (e quasi certamente definitiva) lettura del ddl sulla legittima difesa, atteso in Aula martedì 26 (anche se con la clausola “ove concluso dalla Commissione”), e di una proposta per l’istituzione delle Camere arbitrali dell’avvocatura, lungamente discussa nella scorsa Legislatura. Completano il programma il parere al ddl di contrasto ai disturbi del comportamento alimentare e due tornate di audizioni sul testo che velocizza il procedimento monitorio di recupero dei crediti. La Commissione Finanze potrebbe approvare il ddl sul divieto di finanziamento delle imprese produttrici di mine antiuomo. L’iter, fermo ormai da mesi, dovrebbe essersi definitivamente sbloccato nelle scorse settimane, dopo che il relatore Grimani (Pd) ha depositato un emendamento che esclude dall’ambito di applicazione della legge le attività espressamente consentite dalle Convenzioni internazionali in materia firmate a Ottawa e Oslo. Emendamento che peraltro, come sottolineato dal presidente Bagnai (Lega) non ha conseguenze finanziarie e che va ad aggiungersi all’altro sempre di Grimani che inserisce la clausola “salvo che il fatto non costituisca reato” nell’articolo sulla multa per chi ricopre ruoli di amministrazione e direzione negli intermediari che violano il divieto. Formula che recepisce quanto sottolineato dal Presidente della Repubblica nel messaggio di rinvio del testo alle Camere arrivato alla fine della scorsa Legislatura. Al via inoltre l’esame di un ddl per la parità di genere nell’accesso agli organi di amministrazione e controllo delle società quotate e della direttiva sui gestori e acquirenti di crediti e il recupero delle garanzie reali. Con gli interventi di Confagricoltura, Cia, Coldiretti, Rete Imprese Italia e Alleanza delle cooperative italiane prosegue infine l’indagine conoscitiva sulla semplificazione fiscale e il rapporto tra i contribuenti e il Fisco. (SEGUE)