Roma, 11 mar – “Studiamo l’ippocampo per poi creare, assieme ai colleghi ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, un algoritmo in grado di determinare con esattezza le diagnosi nelle malattie neurodegenerative”. Le parole del Professor Enrico Cherubini, intervenuto durante la conferenza “Human Brain Project”, tenutasi oggi all’Università La Sapienza di Roma, spiegano solo uno dei più importanti obiettivi che, nel giro di qualche anno, potrebbero diventare realtà. Attorno al tentativo di ricostruire “in silicio” la perfetta simulazione del cervello umano, si sono generate numerose aspettative prodotte da una colossale opera di ricerca finanziata dall’Europa in grado di coinvolgere oltre 100 gruppi di ricercatori in tutto il vecchio continente. L’incontro a scopo divulgativo, realizzato in collaborazione tra tre differenti comunità scientifiche italiane come la Fondazione Ebri, l’Istituto Superiore di Sanità e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ha illustrato le ultime scoperte sui meccanismi che regolano il funzionamento di neuroni e sinapsi. Le scoperte effettuate aprono nuove possibilità tecnologiche e mediche, come spiegato dai relatori intervenuti per l’occasione: “Recenti sperimentazioni su malati di epilessia in Francia – fa sapere il Professor Antonino Cattaneo, presidente dell’Ebri – dimostrano risultati importanti confermando l’eccezionalità degli obiettivi raggiunti”. Da segnalare gli interventi degli altri ricercatori: Caterina Marchetti e Silvia Marinelli della Ebri, Giovanni Meli per l’Istituto Superiore di Sanità e Pier Stanislao Paolucci per l’Istituto Nazionale Fisica Nucleare. (BIG ITALY / Lgs)