Parma, 12 mar – Gli obiettivi di ricerca dei gruppi delle 9 università coinvolte riguardano la Fisica delle particelle elementari. Anche EuroPLEx infatti è parte del grande sforzo collettivo che cerca di comprendere a livello teorico quello che ancora ci sfugge, attraverso studi teorici sempre aperti al confronto con gli esperimenti: per questo in EuroPLEx sono presenti come partner 5 istituzioni di ricerca (il CERN, la tedesca DESY, la statunitense BNL e 2 gruppi delle università di Birmingham e Groningen) che coprono un ampio ventaglio dei più importanti esperimenti di fisica delle particelle condotti in tutto il mondo. La ricerca di EuroPLEx fa cooperare strumenti di indagine matematico/formale e numerico. Il calcolo ad elevate prestazioni è uno dei pilastri che rendono possibile le ricerche di EuroPLEx: per questo anche due grandi aziende produttrici di sistemi di calcolo (CRAY e nVidia) sono partner del progetto. La formazione di professionalità che potranno spendersi non solo in ambiente accademico è uno dei punti di forza del progetto. Un secondo esempio è fornito dal settore che in anni recenti è divenuto noto come Data Science: la capacità di analizzare in modo affidabile grandi moli di dati per trarne informazioni significative (e previsioni, nel caso) è una delle sfide della nostra società, dalla medicina all’economia, dalla fornitura di servizi all’industria della cultura e della comunicazione. Per questo, altri 3 partner industriali coopereranno con le ricerche di EuroPLEx: fra questi la ditta parmigiana Maps, la ditta inglese WePredict attiva nel mondo automotive e la branca tedesca di Google. Altri due partner industriali di EuroPLEx vengono dal settore della industria della comunicazione scientifica: la spagnola Prensa Científica e la società di Trieste SISSA Medialab. (UE / BIG ITALY / Red)