Berlino – Il 2018 si conferma in crescita per lo Speck Alto Adige Igp: le «baffe» – si legge sul Corriere del Trentino – che sono state contrassegnate dal marchio di qualità hanno raggiunto i 2,75 milioni, per un incremento dell’1,9% rispetto all’ anno precedente. La potenzialità del salume è visibile dalla crescita non solo in nord Italia, ma anche in altre regioni, «in particolare quelle meridionali dove la domanda è in aumento» fa sapere il presidente del Consorzio di tutela Andreas Moser. Oltre alle cosce lavorate contrassegnate Igp, un dato importante sono i 38 milioni di confezioni di speck Alto Adige «preaffettato» che sono state prodotte nell’ anno, con un incremento delle porzioni sotto i 90 grammi, in linea con le esigenze dei consumatori. Per quanto riguarda il mercato, l’Italia rimane lo sbocco principale, dato che assorbe il 66,4% del prodotto, destinato soprattutto all’ Alto Adige e alle regioni del nord Italia. Il resto della produzione valica i confini nazionali: il primo mercato estero di riferimento è la Germania, paese cui è destinato il 28,2% della produzione totale, seguito dagli Usa (2%), dalla Francia (1,5%), l’Austria (0,8%) e la Svizzera (0,4%). Chiudono poi Belgio, Slovenia, Svezia, Paesi Bassi, Canada, Giappone e altre 20 nazioni, per un totale dello 0,7%. (9colonne)