Roma, 12 mar – In questa ottica, nell’ambito dell’Open Gate, sorgeva nel 1953 il Comitato per l’Arte e la Cultura, affiancato, nel 1954, dal Circolo Internazionale del Cinema dato il rilievo sempre maggiore che in quei primi anni Cinquanta veniva appunto assumendo la settima arte. Un rilievo tale che l’anno dopo, nel 1955, il Circolo del Cinema, assunta la nuova denominazione di Club Internazionale del Cinema, istituiva con l’Open Gate, e sotto la guida illuminata di Italo Gemini, presidente dell’Agis (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo), i Premi David di Donatello, destinati alla migliore produzione cinematografica italiana e straniera: con gli stessi criteri dei Premi Oscar a Hollywood ma dandosi come riferimento la ben più prestigiosa statua del David scolpita a Firenze da Donatello, riprodotta in oro da Bulgari. (Roc)