Roma, 12 mar – Il Consiglio “Economia e finanza” dell’Unione europea (Ecofin) ha adottato una lista riveduta dei “paradisi fiscali”. Oltre alle cinque giurisdizioni già presenti (Samoa americane, Guam, Samoa, Trinidad e Tobago e le Isole Vergini), la lista Ue ora include anche 10 nuovi Paesi: Aruba, Barbados, Belize, Bermuda, Dominica, Figi, Isole Marshall, Oman, Emirati Arabi Uniti, Vanuatu. Paesi che non hanno attuato, entro il termine stabilito, gli impegni assunti nei confronti dell’Ue. “Sin dalla prima adozione verso la fine del 2017 – si legge in una nota – la lista ha dimostrato la sua efficacia nel promuovere in maniera cooperativa il programma dell’Ue volto a migliorare le pratiche fiscali globali, combattere l’elusione fiscale e migliorare la buona governance e la trasparenza: più di 30 giurisdizioni hanno già mantenuto il loro impegno di varare riforme fiscali”. Eugen Teodorovici, ministro delle finanze della Romania, sottolinea: “La lista, che fa parte della strategia esterna dell’Ue in materia di imposizione definita dal Consiglio, è destinata a contribuire agli sforzi messi in atto per impedire l’elusione fiscale e promuovere la buona governance in materia fiscale a livello mondiale”. Intanto, non si arriva a un accordo all’Ecofin sul testo di compromesso sulla web tax europea presentato dalla presidenza romena: per introdurre una tassazione sulle imprese digitali si procederà allora a livello europeo. (Roc)